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Parrucchieri, decolla l'affitto di poltrona

 

Ha preso il via concretamente da alcune settimane il primo esempio di "affitto di poltrona", ovvero l'accordo fra due parrucchieri milanesi in cui il primo ha destinato uno spazio del proprio esercizio al lavoro del secondo, il tutto regolato da un apposito contratto.

La positiva esperienza è la prima di una serie di accordi che potrebbero concretizzarsi a breve, dal momento che sono circa quaranta i professionisti del settore che, attraverso la disponibilità all'incontro domanda-offerta coordinata dall'Unione Artigiani, stanno definendo gli accordi per dare vita al rapporto.

L'approvazione da parte della Giunta di Palazzo Marino delle linee guida del regolamento che disciplina le attività di acconciatore, estetista,  di centro benessere e tatuatore presso uno stesso locale, ha segnato una vittoria per l'Unione Artigiani.

"Siamo particolarmente soddisfatti - rimarca il segretario generale, Marco Accornero
- della decisione assunta dal Comune di Milano, per la quale ci eravamo particolarmente impegnati e battuti. In un momento di crisi come quello che stiamo vivendo, questa delibera darà la possibilità agli operatori del settore in difficoltà di condividere parte del negozio con altri colleghi, oltre a offrire una concreta opportunità di avvio dell'attività ai giovani."

Mini reti di impresa per razionalizzare i costi per chi si ritrova con spazi superiori alle proprie necessità e per lavorare per coloro che non hanno disponibilità sufficienti ad avviare in proprio un locale, ma hanno tutte le autorizzazioni in regola per operare. "Si tratta di mutuare le fortunate esperienze di coworking dei Paesi anglosassoni - spiega Accornero -, anche per parrucchieri, estetisti e tatuatori milanesi, che da tempo chiedevano di essere messi in condizione di attuare questa pratica. Un plauso al Comune e in particolare all'assessore Franco D'Alfonso che ci hanno ascoltato e compreso appieno esigenze e proposte."

La sperimentazione prevede che si possa "affittare" uno spazio per le imprese che hanno fino a tre dipendenti, due per quelle che vanno da 4 a 9 collaboratori, tre per quelle che superano i dieci. A Milano ammontano a 2516 le imprese del settore, di cui 1552 quelle individuali e 964 quelle con dipendenti.

Tra i soci andrà stipulato un apposito contratto, per il quale Unione Artigiani ha già predisposto un documento-tipo, assicurando assistenza per la sua redazione e la sottoscrizione. Unione Artigiani in campo anche per favorire l'incontro domanda-offerta.

INFO: Ufficio Albo Unione Artigiani, telefono 02.8375941.






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